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Incontri Di Gusto #1 – La Spesa Perfetta

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“La ricerca di perfezione nella realizzazione di un piatto, nell’immortalare un momento in uno scatto, nelle nostre passioni così come nella vita, è una delle caratteristiche che da sempre accomuna me e Giulia, che ci spinge a reinventarci continuamente e a raggiungerci anche dall’altra parte d’Italia per dar vita alle nostre idee. È così che ha preso forma Incontri di Gusto, la nostra rubrica enogastronomica pronta a mostrarvi da un peculiarissimo punto di vista, quello delle nostre parole e delle nostre foto, idee, convinzioni, luoghi di culto, creazioni in tutti i loro eccetera visivi e gustativi.
Quando qualcosa è davvero importante merita il viaggio.
E noi speriamo di farvi viaggiare insieme alle nostre passioni.”
                                                                                                                  G&G
La spesa perfetta tra botteghe d’epoca,
panifici dal sapore retrò e format innovativi di qualità…

 

La nebbia dell’alba non era ancora svanita del tutto. Nei vicoli non c’era quasi nessuno se non qualche passante un po’ agé con il quotidiano in mano e le sciure della Milano bene già a portarsi avanti con i primi i regali di Natale.
Avvolta in un cappotto cammello, una missione: portare Giulia con me a far la Spesa Perfetta, quella che non ha il sapore delle grandi catene commerciali o dei prodotti surgelati, precotti e di scadente qualità, ma quella che profuma di buono, di genuino, di un buongiorno tra abitué e di una chiacchiera scambiata col proprietario di bottega.

La Spesa Perfetta ha i colori giusti di verdure appena raccolte, che toccarle sembra quasi un peccato per quanto sono belle e rigogliose.
La Spesa Perfetta ha gli odori e i sapori giusti, quelli di una mela croccante da addentare al momento, senza neanche il bisogno di risciacquarla.

La Spesa Perfetta ha le parole giuste, del buongiorno del tuo pasticcere di fiducia, che ha appena preparato un super tiramisù e te ne offre una fetta, perché “oggi hai proprio la faccia di chi ha bisogno di tirarsi su”.
La Spesa Perfetta è quella da cui ti lasci ispirare per la creazione di un grande piatto, quando esci senza neanche un’idea, ma alla fine torni sempre con l’ingrediente giusto che ti salverà la cena (e ovviamente non mi sto riferendo al tonno in scatola).

Sarà che per me non è stato poi così difficile capire come e dove fare la Spesa Perfetta, per quella mia innata capacità di instaurare conversazioni, con venditori, panettieri, chef, gente del mestiere, e ricercare un contatto umano da piccolo paese, quando il salumaio ti chiama per nome per scambiare due chiacchiere e al barista basta dire “il solito, grazie”.
Quello che sto cercando di dire e che con questo articolo vogliamo dimostrarvi è l’importanza di recuperare i rapporti umani tra produttore/venditore e consumatore, di un buongiorno detto quando si varca l’ingresso del negozio, di un sorriso mentre si chiede la cortesia di incartare alla perfezione proprio quei funghi porcini, perché dovranno affrontare un lungo viaggio.

Forse sarà per questo motivo che nei grandi supermercati non ci vado quasi mai, per l’alienazione che ne consegue, perché non mi sento più dire “Signorina, come ha intenzione di prepararli questi asparagi selvatici? Come dice? In un ragù bianco di vitello? Aspetti che le chiamo lo chef per chiedere consiglio”.
O forse perché non riesco a trovare il latte fresco di montagna in vetro e il casaro non mi prepara le mozzarelle al momento su richiesta, facendomi dimenticare per un momento di vivere così lontano da casa, che quelle preconfezionate con scadenza bimestrale sono sicuramente più à bon marché, diranno i più.

E poi il pane, vogliamo parlare del pane?
Trovare un buon pane nelle grandi città con i colossi della spesa prêt-a-porter pronti a propinarci pane caldo appena sfornato a tutte le ore (si, ma surgelato), non è poi così scontato. E a meno che non si viva in Puglia, Toscana, Trentino o altri paesi con una tradizione di panificazione ben consolidata, e anche lì sulla scelta di alcuni riuscirei a trovare qualcosina da ridire, la difficoltà vi garantisco che aumenta.
L’importanza della fragranza, della morbidezza all’interno, delle bolle d’aria nella mollica, delle farine e della tipologia di lievito utilizzati, sono tutte scelte da non sottovalutare nella ricerca di un buon pane.

Insomma, la giornata stava per finire e il sole stava tramontando ed io avrei continuato a girare per tutta la città con una temperatura di 3 gradi percepiti, e avrei volentieri portato Giulia alla famosa Macelleria di via Sarpi o al mercato del pesce ad Isola, e persino in Corso Magenta a comprare quelle baguettes francesi che mi piacciono tanto, perché la Spesa Perfetta non si fa mai in un posto solo, ogni luogo va selezionato accuratamente in base alle sue peculiarità e ai suoi cavalli di battaglia, come quel fruttivendolo che ti fa arrivare le cime di rapa in giornata direttamente dalla Puglia o quella salumeria che ti affetta il prosciutto crudo friulano con un’affettatrice rosso fiammante, ma per fortuna ci ha pensato Giulia a fermare la mia frenesia, e alla fine siamo andate a prenderci un buon tè caldo. Perché ce lo eravamo meritate.

                                                                 

 

Ci vediamo al prossimo Incontro di Gusto

G&G

Courtesy of L’Orto di Brera, Eataly, Princi Bakery

 

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