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La Provence – Travel Guide In My Heart

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Ho pensato a tanti modi per descrivervi il mio viaggio in Provenza.
Dopo alcuni fallimentari tentativi, ho capito che non avrei potuto parlarvene diversamente se non con la Vie En Rose (Louis Armstrong version) in sottofondo, una baguette sotto braccio, vestita di quadretti vichy.
Perciò, prima di lasciarvi trasportare in questa lettura senza tempo, azionate le vostre cuffie e riempite le vostre orecchie di musica francese d’antan, renderà il tutto più magico.

“Croissant e Pain au Chocolat per colazione, una tazza di tè servita in teiere d’argento e Madelaines a sazietà.”

Quando ogni mattina facevo colazione all’aperto mi risuonavano nella mente le parole di Marcel Proust, nel suo capolavoro di una vita “Alla ricerca del tempo perduto”, quelle del capitolo dedicato alle Madelaines, tipico dolcetto francese a forma di conchiglia, dalla consistenza simile ad un plum cake dal caratteristico aroma di limone, servito quasi sempre accompagnato da una tazza di tè:

“Tutti i fiori del nostro giardino e quelli del parco di casa Swann, e le ninfee della Vivonne, e la brava gente del villaggio e le loro piccole abitazioni e la chiesa e tutta Combray e la campagna circostante, tutto questo che sta prendendo forma e solidità è uscito, signori, dalla mia tazza di tè.”


Le mie mattine iniziavano sempre così.
Nel più totale silenzio, con i raggi del sole che attraversavano gli alberi della piazzetta dell’ Hotel Des Deux Rocs, nel piccolo villaggio di Seillans, circondata dall’imponenza delle Alpi Provenzali, mentre raccoglievo con il cucchiaino la Madelaine caduta nella mia tazza di tè.

Hotel Des Deux Rocs

Sulla sommità della collina dove sorge il piccolo villaggio di Seillans si trova questo magnifico hotel a gestione interamente familiare. Antica dimora napoleonica, con una delle cucine gourmet più tipiche del territorio ( non a caso il suo nome continua a presenziare ogni anno sulla guida Michelin). Imperdibili le Escargots e i loro Choux au Fromage da gustare all’aperto nella piazzetta sottostante.
È caratterizzato da un’atmosfera retrò e senza tempo per pensare, come per magia, di vivere in un’altra epoca: C’est l’ambiance provençale.

“Una gonna a fiori, una borsa di paglia.
Comprare lavanda e canelés al mercato settimanale e una baguette à la boulangerie.
Parlare in francese con i produttori locali…”


Uno degli aspetti più tipici della Provenza, al punto che non si può dire esserci stati se non se n’è visitato almeno uno, sono i mercati settimanali che si svolgono in ogni paesino del territorio a giorni alterni. Tutti così caratteristici, tutti così differenti per tipicità di prodotti.
Ci trovate i canelés, le patate della Normandia, il banco della panetteria gourmande, gli spicchi d’aglio confit, i tessuti in lino, le borse di paglia provenzali e ogni varietà di formaggio locale, per i più grandi intenditori.
I più consigliati li trovate a :
Fayence (sabato mattina)
Saint-Rémy de Provence (mercoledì mattina)
Saint Tropez ( martedì e sabato mattina)

Fayence
Caratteristico villaggio provenzale a 15 km dal lago di San Cassiano, Fayence prende il nome dall’antica fabbrica di ceramiche che nel XIV secolo lo rese celebre in tutta la regione.


Il villaggio offre uno dei principali punti panoramici del circondario oltreché una varietà di indirizzi gastronomici degni di nota.
Il mio cuore è stato rubato da:

Faventia
Autentica cucina francese rivisitata in chiave gourmet nel cuore del lussuoso complesso alberghiero Terre Bianche. Lo chef Philippe Jourdin sedurrà i vostri fini palati con la sua cucina raffinata e innovativa, attenta alla stagionalità e alle tipicità della terra provenzale
Ps.
Breathtaking view dai tavoli all’aperto per un’esperienza indimenticabile!

Courtesy of Terre Blanche.com

La Table d’Yves
E a proposito di cene, non posso non indicarvi un altro indirizzo gastronomico locale che ha catturato per sempre le mie papille gustative, con la sua faraona imperiale alle albicocche.
Créme brûlé per dessert, sublime crosticina da rompere con fermezza a suon di cucchiani (da dessert, mi raccomando) e, quasi dimenticavo, anche il contesto c’est fantastique!

Courtesy of LaTableDYves.com
Courtesy of LaTableDYves.com

“Andare alla ricerca del miglior rosé della regione da sorseggiare in terrazza nelle sere d’estate mentre assaggio i più autentici piatti della tradizione francese.”

Quando si attraversano le strade del sud della Francia, tutto ciò che si intravede all’orizzonte e che cattura il nostro sguardo è un’immensa distesa verde di ettari ed ettari di vigneti.
Per lo più rosé, come è consuetudine della regione. I rosé provenzali, è risaputo, sono tra i migliori al mondo e di certo non si può pensare di non far visita ad almeno uno château locale, con tanto di degustazioni e visita dei vitigni circostanti. La mia piacevole scoperta è stata le Domaine du Jas d’Eclans e le Château de Vaucouleurs appartenenti alla famiglia Matthieu de Wulf, produttori di vini biologici AOP Côte de Provence. Non ho saputo resistere e ne ho fatto una consistente scorta per le mie cene in terrazza.

Courtesy of JasDesEclans

Saint-Rémy de Provence
Saint-Rémy de Provence è, a parer mio, il più caratteristico tra i paesini provenzali.
In Provenza la vita scorre lenta.
La maggior parte dei villaggi ha piccole casette con finestre colorate e fiori sul davanzale. Insegne dipinte a mano e botteghe di ogni tipo. Si passeggia con grazia al profumo di boulangeries francesi con un mazzo di lavanda nella borsa di paglia comprata al mercato.
I vicoli silenziosi risuonano al suono di “Bonjour” e “Bonne Journée” tra i turisti e produttori locali.
Lasciarsi trasportare in toto dalle abitudini e dalla cultura del luogo può essere un’esperienza meravigliosa… per semplici visitatori ed innamoratissimi (del territorio), ça va sans dire!

Valensole
Il periodo ideale per visitare la Provenza va da metà giugno a fine luglio. Solo in questo periodo, infatti, sarà possibile perdersi nelle caratteristiche distese viola, champs de lavande sconfinati, dove il ronzio delle api regna sovrano e il profumo vi inebrierà a tal punto da non voler più distogliere lo sguardo da quello spettacolo naturale.

Moustiers-Sainte-Marie
Per il mio lavoro srono solita girare alla ricerca dei piatti e dei servizi da tavola più ricercati, da poter sfoggiare nei miei set fotografici in abbinamento a piatti gourmet.
Da sempre, sono una grande amante della ceramica francese, quella di Gien, nei pressi di Parigi, e quella prodotta nel sud della Francia, decorata a mano, come da tradizione.
Il piccolo villaggio di montagna, Moustiers-Sainte-Marie, adiacente al Parc Naturel Regional du Verdon, è una delle principali località dove poter acquistare autentica ceramica francese decorata a mano, quella per le giornate speciali, per le tavole importanti, da festa.

Avignone
Una città ricca di storia ai confini occidentali della Provenza. Avignone, storica città dei Papi, offre una varietà di attrazioni artistiche e culturali da non perdere, dai numerosi musei, al Palazzo dei Papi, ai giardini di Rocher Des Doms, per ammirare Avignone dall’alto, fino al caratteristico ponte di St. Bezenet sul Rodano.
E per le più tipiche gourmandise francesi, non dimenticate di fare un salto al mercato coperto! Must have: la confiture de canard!

Saint Tropez – Cannes – Antibes
Sulla strada del ritorno ho ceduto anch’io al fascino scintillante della Costa Azzurra, per un po’ di relax vista mare, su spiagge bianche e acqua cristallina, passeggiate sul celeberrimo lungo mare La Croisette e colazioni a base di pan perdu e tarte tropezienne.

È a Saint Tropez, infatti, che nasce questo tipico dolce provenzale, presente su ogni bancone di boulangerie francese, da gustare, però, autenticamente solo à la table tropezienne de “La Tarte Tropezienne” a Place de Lices. Morbida torta ad impasto brioche, con zuccherini croccanti in superficie e abbondante strato di crema chantilly all’interno. Magari da gustare in preda alla sindrome di Stendhal che vi verrà subito dopo aver visitato le numerose gallerie d’arte contemporanea presenti nei vicoli del centro.
La mia, avec framboises, s’il vous plaît!

Ah, quasi dimenticavo, Vive La France 🇫🇷

Bisou

UrbanPassport

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